Racconti tibetani

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I QUATTRO FRATELLI ARMONIOSI

Tanto tempo fa, nella densa jungla vicino a Kashi  (Varanasi – Benares) convivevano in pace e armonia un fagiano, una lepre, una scimmia e un elefante. Per scoprire chi di loro fosse il più anziano e accordarsi a vicenda il dovuto rispetto, il fagiano chiese a ognuno di riferire come ricordava di aver visto la prima volta un particolare albero. L’elefante e la scimmia  dissero di averlo visto quando era grande come loro stessi, la lepre raccontò di aver bevuto gocce di rugiada dalle sue foglie quando ne possedeva solo 2, mentre il fagiano riferì di aver mangiato dei semi e che l’albero era nato dalle sue secrezioni.
In base alla gerarchia di età così stabilita, si disposero con la scimmia sulla schiena dell’elefante, la lepre sulle spalle della scimmia e il fagiano appollaiato sulla lepre. Decisero di intraprendere il sentiero della virtù, osservando i cinque principali atti morali, evitando di: uccidere, prendere quanto non dato, praticare promiscuità sessuale, mentire e assumere sostanze stupefacenti.
Fatte proprie queste regole di condotta, iniziarono a insegnarle agli altri animali della foresta. L’armonia che ne risultò portò grande pace e prosperità al reame.
Un giorno il re, la regina e i loro ministri interrogarono un eremita veggente per conoscere la causa della loro buona fortuna. Egli spiegò che era dovuta alla buona condotta degli animali. Quando espressero il desiderio di incontrare gli animali,l’eremita rispose che non era necessario, poiché avrebbero potuto raggiungere gli stessi obiettivi seguendo i medesimi precetti. Ciò fecero, e il Reame ottenne enormi ricchezze e prosperità. In seguito essi rinacquero sotto forma di Dei.

2017-12-15T13:25:09+00:00

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